Ultima modifica: 3 giugno 2018
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La Spataro vince 4 premi nel concorso di poesia Rotary Campus “Franca Marrollo”

Quattro giovanissimi poeti della Scuola Primaria “G. Spataro” del comprensivo n.1 di Vasto sono stati premiati il 2 giugno 2018 a Roseto degli Abruzzi , presso il Villaggio Vacanze Lido D’Abruzzo, nell’ambito del concorso di poesie Rotary Campus Abruzzo e Molise “Franca Marrollo, quest’anno alla nona edizione. Grandissima l’emozione dei ragazzi, dei genitori e dell’insegnante Rosaria Spagnuolo.

Un bellissimo risultato, considerando le oltre 80 poesie arrivate da tutto l’Abruzzo e Molise, con componimenti singoli e di classe, sulla delicata tematica del volontariato e della solidarietà, per ricordare una donna vastese molto speciale “Franca Marrollo”, un’insegnante di grande cuore e sensibilità.

Dieci le poesie premiate, cinque in lingua italiana e cinque in dialetto, tra i vincitori oltre alla Spataro di Vasto, la scuola primaria di Casalbordino, di Atessa, di Pescara e di Guardiagrele. Poesie molto belle e significative che, con le parole semplici dei bambini, hanno permesso un momento di grande riflessione anche nel pubblico degli adulti presenti. La giuria popolare ha espresso la valutazione, dopo la declamazione delle poesie da parte dei ragazzi, che sommata alla valutazione della giuria del concorso ha permesso la graduatoria definitiva.

I quattro ragazzi della Scuola “G. Spataro” si sono classificati in questo modo:

Raul Zinni della quinta C al secondo posto con la poesia “Il Nuovo” https://youtu.be/Fy8U_n7SvOI

Isabela Dinu della quinta B al terzo posto con la poesia “Le piccole cose”, https://youtu.be/CpnOob81BB8

Matteo Bevilacqua della quinta B al terzo posto con la poesia in dialetto “Li chilihur d’l’amor” https://youtu.be/jsq08y-yQH4

Aurora Potalivo della quinta C al quarto posto con la poesia “Gnè n Angl” https://youtu.be/QDBIK40VZLM

Ecco i testi:

  Il nuovo

…E poi arrivo io

mi chiamano il “nuovo”

diverso

nessuno mi dice “ciao”

nessuno risponde al mio sorriso

nessuno mi guarda, mi parla, mi ascolta,

nessuno si siede accanto a me

nessuno mi invita a giocare.

Uguaglianza, rispetto, amicizia, integrazione

sono solo parole vuote.

Ma io non mi arrendo e ci riuscirò…

Sarò io il primo a dire ciao,

a sorridervi,

a guardarvi

e a sedermi accanto a voi.

Così mi conoscerete

e impareremo ad essere amici :

non ci sarà più

“io”, “tu” o “voi”

… saremo Noi!

Raul Zinni 2° premio poesia Rotary

 

Li chilihur  d’  l’amor

 

A  nu  muann  di  li  vodd  accuscì   mmalamend

senza  li  chilihur,  li  liuc  e  li  suun

avastess  n’uccon  d’amor

nghi  na  moss  fatt  nghi  lu  cheur,

na  men  allunghuet  p’aiutè,

na  spall  fort  p’ mandinà  na  risate  samplic  da  dunuà.

Senza  circà  niend,

senza  parlà  mej

dunuet, dunuet, dunuet

avast  peuch… avast  a  vulers  bben.

Li  chilihur  d’  l’amor n’  j’è  naquill

ogne hiun  a  la  manira  sé  spiciel  ma  ‘mburtand

chiar chiar, furt  o  nghi  li  sfumatiur

ni  j’è  mà  naquill.

 

 

Poesia I colori dell’amore

In un mondo a volte così crudele

privo di colori, luci e suoni

basterebbe un po’ d’amore

con un gesto fatto con il cuore

una mano tesa per aiutare,

una spalla forte per sostenere

Un sorriso, semplice da donare

Senza chidere nulla

Senza parlare mai

Donare, donare, donare

Basta poco … basta amare

I colori dell’amore sono tanti

Ognuno a modo suo è speciale ma importante

Tenui, decisi, o sfumati

Non saranno mai abbandonati

Matteo Bevilacqua terzo posto in dialetto

 

poesia  Le piccole cose

Nella vita non si possono fare

sempre cose grandi

ma credo che sia necessario

fare piccole cose ogni giorno

piccole cose fatte con amore.

Noi abbiamo due mani

una è per noi stessi

ma l’altra è sempre

per chi ci sta accanto

e anche con lo sguardo

ci chiede aiuto.

Non sempre possiamo fare

le cose che amiamo

ma possiamo  fare con amore

le piccole cose che facciamo ogni giorno

è l’amore che ci mettiamo

a renderle speciali.

Isabela Dinu terzo posto della poesia in lingua italiana

 

Gnè n Angl

 

Lu  vulundarije  j’è  gnè  n Angl

ca ti  prutegg  a  li  munind  diffecl.

J’è  sembr  dispunebbl,

t’ acchiapp  pi la men

e  t’  fa  vulà  lunduen.

Lu  vulundarije  j’è  na  perzaun  ca  nin  t’ ggidch  mej

sta  nghi  ttà  picchè  t’  vò  bben

nghi  hass  nin  zì  ma  trest.

 

    Come un angelo

 

Il volontario è come un angelo

che ti protegge nei momenti difficili.

È sempre disponibile,

ti prende per mano

e ti fa viaggiare lontano.

Il volontario è una persona

che non ti giudica mai

sta con te perché ti vuole bene

con lui non sarai mai triste.

 

Aurora Potalivo quarto posto

della poesia in dialetto

 

 

 

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